Scelta

di Chiara Baldini
 Erano ormai giorni che lo sospettava. Ancora non aveva trovato il coraggio per esserne sicura. Non che fosse così orribile averne la conferma, almeno per lei ma... tra lei e suo marito c'era stato un patto. 
Si erano conosciuti al liceo e poi, seppure avessero intrapreso facoltà diverse, lui ingegneria, lei giurisprudenza, erano rincontrati. E innamorati. Un'amore profondo, totale, appassionato. Sorrise, mentre il chiasso di fine giornata si riversava sulla strada, facendo tremolare il lungo vetro che correva dietro al letto. La sedia a dondolo, era fuori atmosfera: di vimini, stonava con l'arredamento moderno di un appartamento di città ma... a lei piaceva così. Piaceva starsene lì seduta, magari con un buon romanzo, nei momenti di relax. Ma in quella prima sera di primavera, non riusciva nemmeno a svoltare le pagine. Tantomeno, leggerle. Alzò gli occhi e l'azzurro che contenevano si confuse con i colori della camera: il letto, ombreggiato dal crepuscolo, era privo di testata e la leggera coperta di cotone grigia, celava la soffice superficie. Di lato, un armadio a muro laccato nero, ed una ribaltina color caffelatte, dall'altro, rifinivano l'accogliente stanza. Solo per un po’, aver rivisitato con lo sguardo tutto ciò che la circondava, le offrì un po’ di ristoro ma appena rallentata quella futile attenzione... la realtà tornò irruente sul suo animo appesantito.
E... se fosse così. Avrebbe voluto sorridere e crogiolarsi in quell'idea, magari prima di gridarla, spalancando le finestre, al mondo intero. Non si trattenne e sorrise di nuovo. Chissà, poteva aver cambiato opinione in proposito, nel contempo in cui non ne avevano più fatta parola. In fondo si trattava sempre di... La chiave, girò nella toppa e, in un attimo, lui fu di sopra con... un sorriso meraviglioso che la fece sentire ancora più a disagio, come se fosse una colpa quello che sentiva..
 - Ciao, tesoro.
Come al solito, la baciò prima sulla capigliatura castano chiara poi più delicatamente sulle labbra.
 - Che fai quassù? Vuoi... hai voglia di cenare fuori? Vedo che ancora non ti sei svestita. Potremo, che so, andare al ristorante. Stasera ho proprio voglia di svagarci.
E quando non lo faceva... Intanto, continuava, mentre nel bagno di camera si stava rinfrescando.
 - Allo studio, com'è andata? Hai avuto grane? E in tribunale? Quando, quando hai la causa?
Si alzò. Ne aveva abbastanza di quel tintinnio.
 - Tra due settimane... Caro?
 - Sono stato in comune oggi. È probabile che il sindaco ci dia quel permesso per il progetto. Credo che dovrò partire.
Partire....
Entrò nel bagno mentre lui usciva in accappatoio bianco e solo in quell'istante ricordò quello che aveva lasciato dentro il mobiletto sotto il lavandino. Un moto d'ansia la pervase tutta.
 - Partire? Ah, mi faccio una doccia anch'io. Veloce.
L'acqua scrosciò di nuovo ma lei, invece di entrarvi, aprì lo sportello del mobile e... fu solo capace di portarsi una mano alle labbra per soffocare un gemito di... gioia. 
La notizia, venne riconfermata in modo inesorabile alcuni giorni dopo.
Lui, rispose solo...
 - È un problema.
 - Un problema? - la testa le vorticava.
 - Io, lo sai quanto ti amo ma... ed il lavoro? Il mio e...
 - Il tuo? Cosa c'entra il tuo?
 - E che mi dici della tua carriera? Ricordi, prima di sposarci? Lo avevamo messo in chiaro e tu sembravi d'accordo. Volevi far carriera e... la magistratura? L'hai forse dimenticata? Comunque... non puoi chiedermi tanto. Ti ripeto, io ti amo ma non posso. Mi dispiace. La decisione, spetta a te. So che agirai per il meglio.
Puff, in un solo istante, tutto era cambiato, la loro intera vita, i loro progetti, i viaggi, le carriere... in un solo istante tutto si era ridimensionato ai suoi occhi. Ma lei, lo desiderava? O il sacrificio, era più potente dell'amore?
Per un tempo limitato si dibatté tra lacrime ed una solitudine troppo devastante per una persona serena e equilibrata come lei. Allo studio, si muoveva come un automa, senza confidarsi con nessuno e a casa, il marito riconfermava le sue ansie e la sua paura verso serie responsabilità. Fu per l'affollarsi di sì e no, di slanci e di ritirate che poi crollò emotivamente, aggrappandosi all'unica scelta da fare. Rivoleva la sua vita, il suo matrimonio, suo marito e l'amore da sempre donato e ricevuto.

 - È sicura, signora?
Lei, con occhi visibilmente devastati ma risoluti, annuì all'interlocutore.
 - Le posso dire che, anche se per poco, ma ha ancora del tempo se...
Ma la donna scosse più volte la testa.
 - La prego, prosegua, voglio che tutto finisca al più presto. 
Voglio andare da mio marito...
La coscienza le venne a mancare e tutto intorno cominciò a vacillare sempre di più... sempre di più... le palpebre si appesantirono ma il pensiero nella mente restò vivido... troppo lucido da farle percepire.... Mani, gesti, tutto dentro di sé era estraneo meno quel qualcosa che non aveva voce in capitolo e la responsabilità era sua. Solo la sua.
 - No, per favore, no!
Mani esperte si ritrassero ma nessuno sapeva se fosse troppo tardi o no.
 - No, per favore, no...
 - Lo so, fa male ma fra un attimo tutto sarà finito.
Lei continuò a scuotere la testa ripetutamente.
 - Per favore, ho detto no, non voglio.
Per conforto, ricevé il rassicurante sorriso del medico. Un sorriso che da tempo aveva dimenticato come fosse. Ed ora, invece... Era lì, proprio davanti a lei.
 - Ha fatto la scelta giusta, signora, no, stia tranquilla, non è troppo tardi, lei è... di sei settimane.

Per partecipare al nostro "Angolo della Poesia" è sufficiente compilare il modulo di adesione alla nostra rubrica e quindi potrete inviarci i vostri scritti. Scopo della rubrica è anche quello di dare la possibilità a nuovi autori di farsi conoscere al grande pubblico.
Le vostre opere saranno pubblicate appena possibile.

Parteciapate ad uno dei nostri romanzi interattivi ed ipertestuali scritti a più mani!

Data di pubblicazione 07/10/99
inizio pagina home page pannello comandi finestra
Per contattarci, spedite la vostra posta elettronica a: staff@calypso.it

Mercatousato.com - Annunci gratuiti: auto, moto, case, libri, collezionismo...