| Il vento muoveva con intersecati fruscii le
foglie degli alberi. Una ad una si posavano sul giardino frastagliato che
un po’ alla volta veniva coperto da uno strato foglioso dai colori del
sole appena sorto fino ad un rosso tramonto.
Un rumore stanco di passi accentuò quella quiete fin troppo solitaria e si confuse col costante rumore delle foglie ormai cadute a terra. Quell’intrusione terminò tanto in fretta quanto era giunta e trovò riposo su una panchina. Una giovane donna osservava quelle foglie tanto diverse l’una dall’altra mentre le ginocchia risentivano la pressione delle braccia ormai intorpidite per essere state a sorreggere il volto malinconico. Un raggio di sole filtrò tra i rami degli alberi ed illuminò alcune foglie che giacevano a terra. Rachele non poté non sorridere e, seguendo verso l’alto quel raggio, incontrò un pezzetto di cielo. Era celeste e limpido malgrado la stagione autunnale non lo consentisse molto. Qualche nuvola ingrossata spezzava qua e là l’immensa distesa, fino a sfiorare le colline tinteggiate dalle tonalità del marrone. Rachele si avvicinò alla ringhiera dalle inferriate arrugginite e guardò quelle cime infuocate. Sollevò lo sguardo verso i bordi dei promontori provando la stessa sensazione di quando ammirava l’orizzonte sul mare senza riuscire ad esprimerla con alcuna povera parola. Solo i suoi occhi erano in grado di immergersi in quella profondità, che le nasceva da dentro e che si rifletteva in una irresistibile voglia di andare oltre, senza accontentarsi della superficialità. Per Rachele ci doveva essere molto di più. - Anch’io amo molto questa stagione. Una voce non più tanto giovane ma chiara si intrufolò tra il rumore del vento. Interpretò il silenzio prolungato della donna come un assenso e volgendo i piccoli occhi azzurri verso le colline, continuò: - É triste pensare a come molte persone dipingono l’autunno con malinconia soltanto perché associano questi colori a qualche cosa di inerte. Rachele sentì un’emozione. Annuì con la testa consapevole che erano state quelle parole a toccarla profondamente. Si voltò e liberò gli occhi dai capelli mossi appena dal vento. - Ha ragione.- accarezzò con gli occhi l’anziana signora. I capelli assomigliavano molto alla morbidezza delle nuvole. Raccolti indietro scoprivano il volto vissuto ma luminoso da uno sguardo vivo. Rachele abbassò di nuovo lo sguardo, una foglia rosso fuoco emerse da un piccolo gruppo di foglie più chiare. Rimase a lungo attratta da quelle sfumature. - Sai, il corso della vita è un po’ come loro.- disse sommessamente sedendosi a fianco di Rachele, - All’inizio della stagione sono verdi. Poi gialle. Un giallo molto simile ai campi di grano che attraverso il passare dei giorni si scurisce fino a divenire così.- la raccolse, adagiandola nel palmo della mano di Rachele. che, attratta da quelle parole, rallentò la corsa del proprio conoscere. - Non avere fretta di voler vivere quello stadio di vita... non c’è l’uno senza prima l’altro e nessuno purtroppo ci dà il beneficio di riprovare. Ognuno di questi colori è di per sé unico perché irripetibile... proprio come te. Non cercare invano di risolvere qualcosa che poi sarà superato a tempo dovuto. Una lacrima trattenuta troppo a lungo traboccò dagli occhi di Rachele sopraffatta dalle emozioni che la saggezza della signora aveva gratuitamente causato. - Non so cosa dire. Non sa neanche come mi chiamo, non ci conosciamo e... - Esistono infiniti modi per trasmettere qualcosa ad una persona e tu l’hai fatto condividendo questo tuo momento con me.- con le mani tolse le lacrime dal quel giovane volto. |
||||||
|
|
||||||
| Per partecipare al nostro "Angolo della Poesia"
è sufficiente compilare il modulo
di adesione alla nostra rubrica e quindi potrete inviarci i vostri
scritti. Scopo della rubrica è anche quello di dare la possibilità
a nuovi autori di farsi conoscere al grande pubblico.
Le vostre opere saranno pubblicate appena possibile. Parteciapate ad uno dei nostri romanzi interattivi ed ipertestuali scritti a più mani! |
||||||
|
|
||||||
|
|
||||||
|
|
||||||
|
|
||||||
|
|
![]() |