CARAVAGGIO
(1571-1610)

Note biografiche

1571 Michelangelo Merisi (Caravaggio) nasce il 29 settembre a Milano, dove si trovava il padre Fermo - capomastro nelle proprietà del marchese di Caravaggio - con la seconda moglie Lucia Aratori, entrambi nativi di Caravaggio, nei dintorni di Bergamo. La famiglia Merisi possedeva alcuni beni e godeva di un discreto reddito.
1572 Nasce Giovanni Battista, fratello minore dell'artista che diventerà sacerdote, come lo zio Ludovico Merisi. 
1577 La famiglia Merisi si trasferisce da Milano a Caravaggio per sfuggire all'epidemia di peste scoppiata nella città. Qui muoiono comunque il padre, il fratello Pietro e i nonni paterni 
1578 Morto il padre, la madre assume la tutela sui quattro figli: Michelangelo, Giovanni Battista, Giovanni Pietro e Caterina.
1588 Termina la sua permanenza presso la bottega di Simone Peterzano. Conosce in questo periodo l'opera di Giovan Girolamo Savoldo, dal quale il giovane Caravaggio apprende l'uso dei toni freddi e il tocco luminista 
1589 Vende, con l'autorizzazione materna, un appezzamento di terreno.
1590 Muore la madre. Sembra che trascorra un anno in prigione a Milano per un crimine inconfessato. 
1593 Entra per alcuni mesi nella bottega di Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d'Arpino. L'11 agosto testimonia nell'ambito di una querela a Roma. Viene ricoverato all'Ospedale della Consolazione forse per un calcio di cavallo. 
1594 Porta a termine il Ragazzo con il canestro di frutta, iniziato l'anno precedente, e La buona ventura. 
1595 Il cardinale Francesco Maria Del Monte, ambasciatore del granduca di Toscana a Roma, accoglie il pittore in casa sua. Sono di questo periodo I bari, San Francesco in estasi, il Riposo nella fuga in Egitto, la Maddalena penitente. 
1596 Il fratello minore Giovanni Battista si trova a Roma. E' intorno a questo anno che esegue il Suonatore di liuto con vaso di fiori e frutti, Bacco, il Canestro di frutta. 
1597 Il testamento del reverendo Ruggero Tritonio di Udine redatto il 25 ottobre lo definisce «celeberrimo pictore». Dipinge Medusa, oggi agli Uffizi.
1598 Inizia probabilmente a dipingere "Giuditta che decapita Oloferne" e "Narciso". 
1599 Il 23 luglio ottiene la sua prima commissione pubblica: le Storie di san Matteo, con la Vocazione e il Martirio, per la cappella Contarelli nella chiesa di San Luigi dei Francesi. Dipinge Santa Caterina d'Alessandria col volto della prostituta Fillide Melandroni. La stessa ricorrerà in Marta che rimprovera Maddalena, dello stesso anno. 
1603 Il 28 agosto Caravaggio e alcuni suoi amici artisti vengono denunciati e poi processati per aver diffamato il pittore Giovanni Baglione. Caravaggio viene arrestato e rilasciato in libertà condizionata grazie all'intervento dell'ambasciatore del re di Francia. Inizia a dipingere per il cardinale Maffeo Barberini - futuro papa Urbano VIII - il Sacrificio d'Isacco oggi agli Uffizi e la Madonna dei pellegrini. 
1604 Viene arrestato varie volte per ingiurie e porto d'armi abusivo.
1605 Il 28 maggio viene arrestato per porto d'armi abusivo. Il primo settembre viene denunciato dalla sua padrona di casa per non aver pagato l'affitto; per vendicarsi le romperà le gelosie delle finestre a sassate. Si rifugia quindi a Genova per circa un mese in seguito al ferimento del notaio Mariano Pasqualone; a Genova porta a termine Ecce Homo. 
1606 Viene ritirata da San Pietro la Madonna dei Palafrenieri; è rifiutata la Morte della Madonna perché ritenuta indegna. Il 26 maggio durante una rissa al gioco della pallacorda Caravaggio uccide Ranuccio Tomassoni da Terni, rimanendo egli stesso ferito alla testa. Per questo delitto riceve il bando capitale (chiunque e dovunque può eseguire la sua sentenza di morte). Fugge allora nei feudi dei suoi protettori Colonna (a Zagarolo e Paliano) e in seguito a Napoli. 
1608 Il 14 luglio viene nominato cavaliere dell'Ordine di Malta ma ne viene espulso il primo dicembre. Scoperto come omicida, fugge a Siracusa. Esegue a Siracusa il Seppellimento di santa Lucia. 
1610 Dipinge a Napoli la Flagellazione nella chiesa di San Domenico Maggiore e il Martirio di sant'Orsola. Ottenuta la grazia dal papa, cerca di tornare a Roma via mare: il 18 luglio, muore misteriosamente su una spiaggia, delirante di febbre, presso Porto Ercole. 

Alcune Opere dell'artista


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Giuditta e Oloferne, 1599 Olio su tela
Roma, Galleria Nazionale d' arte Antica
Fedele all'episodio biblico del Libro di Giuditta, Caravaggio rappresenta la bella Ebrea nell'atto cruento di decapitare Oloferne, per salvare la patria dall'invasione assira.Al centro della rappresentazione, la bocca della vittima, spalancata in un moto circolare di orrore, sembra accentrare e generare gli altri moti della scena, mentre Giuditta, simbolo della fortezza e della virtu' che vince il male, adempie al volere divino con assorto e superbo distacco.
Santa Caterina d'Alessandria (1597)
Olio su tela, 
Lugano collezione Thyssen-Bornemisza
Santa Caterina è rappresentata nel triplice aspetto della regalità, del martirio e della santità.Regale è il rosso cuscino sul quale è inginocchiata, regale è il bellissimo abito con il sontuoso mantello che scende dal perno della ruota.
Segni del martirio sono la tradizionale palma, la spada con cui venne uccisa e  la grande ruota uncinata che ricorda il suo martirio.
Riposo nella fuga in Egitto
(1599), Olio su tela, 
Roma Galleria Doria Pamphilj
Con la tradizionale e tenerissima scena del riposo durante la fuga in Egitto della Sacra Famiglia,il Caravaggio trova un raro punto di armonia tra la poetica classica della tradizione e il suo pensiero innovativo di fedeltà alla natura. Alcuni musicologi hanno decifrato lo spartito musicale,riconoscendovi un mottetto che riprende alcuni versetti del Cantico dei Cantici, dove lo Sposo e la Sposa sono identificati con Gesu' e Maria
Deposizione
(1602-1604), Olio su tela,
Roma Pinacoteca Vaticana
Nel 1602 il Caravaggio intraprese per la chiesa di   santa Maria in Vallicella questo dipinto: una delle sue prime pale di altare. Le rughe che solcano il volto della Vergine manifestano il realismo con cui il pittore rappresenta i suoi umili personaggi. In questa opera, fatta per la pubblica devozione è evidente lo sbalzo dai soavi dipinti eseguiti per commissioni private.
Morte Della Vergine 
(1606), Olio su tela, 
Parigi, Museo del Louvre
E' uno dei massimi capolavori del Caravaggio, ma non fu apprezzato dai Carmelitani scalzi di Santa Maria della Scala, a cui era destinato, e la figura gonfia  della Vergine fu considerata oltraggiosa.Infatti fu messa in giro la diceria che il pittore avesse preso a modello una prostituta annegata nel Tevere
Madonna di Loreto o Madonna dei Pellegrini (1604) Olio su tela, 
Roma, Chiesa di Sant' Agostino
Il pittore ha abbandonato l' immagine tradizionale della Vergine in volo con la sua casa trasportata dagli angeli.
Maria, invece, è sulla soglia della sua povera abitazione dall' intonaco sbrecciato, mentre mostra amorevolmente Gesu' ai devoti pellegrini;I piedi fangosi di questi ultimi,di intensità velazsquena, suscitarono le critiche dei biografi del tempo per la mancanza di decoro. 

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