|
GLI
ANNI '70 DEGLI STONES
1970
Gli Stones sono reduci da un finale di decennio contrastato, con la morte
di
Brian
Jones, il tragico epilogo del festival di Altamont, varie vicende di droga.
Il
successo
rimane comunque alle stelle, così come alta rimane la fama di gruppo
ribelle
e cattivo che, con la separazione dei Beatles, conquista il trono di gruppo
inglese
più famoso nel mondo. Da qualche mese sono iniziate le sedute di
studio
con
il giovane Mick Taylor, chitarrista dal tocco raffinato, persino sprecato
per la
musica
"sporca" degli Stones, ma dalla personalità fragile e introversa,
che non si
adatterà
mai allo stile di scena dei compagni.L'unico disco dell'anno è un
live
registrato
nel novembre precedente a New York, GET YER YA-YA'S OUT
(SEttembre,
n.l GB e n.6 USA), ma il gruppo è comunque ben presente in scena
e
sulle
prime pagine dei giornali, con il documentario One Plus One, il film concerto
Gimme
Shelter (tratto dal tour americano dell'anno prima), i film Ned Kelly e
Performance
(nei quali Jagger ha il ruolo principale), la separazione con strascichi
dal
manager Allen Klein e dalla Decca, i primi passi per la nascita di un'etichetta
personale,
varie vicende giudiziarie e rosa (con la burrascosa fine del rapporto tra
Jagger
e Marianne Faithfull).
1971
La fine del contratto Decca porta nei negozi STONE AGE (n.4 GB), prima
di una
infinita
serie di antologie di materiale dei '60.In aprile la band annuncia la nascita
dell'etichetta
Rolling Stones, distribuita dall'Atlantic; il logo, la celebre lingua rossa,
porta
la firma di Andy Warhol, autore anche della copertina di STICKY FINGERS
(aprile,
n.l GB e USA), primo numero del nuovo catalogo. È uno dei capolavori
del
gruppo,disco
dai toni disperati, affranti e decadenti, pieno di canzoni di droga e sulla
droga
(Brown Sugar la più esplicita, Szster Morphzne la più agghiacciante),
blues (7
Got
The Blues) e ballate (la splendida Wild Horses). Tra gli ospiti, Ry Cooder,
lan
Stewart,
Jack Nitzsche, Billy Preston. 11 45 giri Brown Sugar (n.2 GB e n.l USA)
consolida
il successo mentre le pagine dei giornali sono occupate dal matrimonio
dì
Jagger
con la nicaraguense Bianca Rose Perez Moreno de Macias e dall'esilio
fiscale
del gruppo a Parigi, dove iniziano le registrazioni del nuovo album.
1972
Mentre Kleìn e la Decca proseguono nello sfruttamento del vecchio
catalogo
(GIMME
SHELTER, COn una facciata dal vivo, i due volumi di HOT ROCKS,
MILESTONES,
ROCK'N'ROLLING STONES, No STONE UNTURNED), Gli Stones
pubblicano
Tumbling Dice (n.5 GB e n.7 USA), che anticipa lo storico EXILE ON
MAIN
STREET (maggio, n.l GB e USA), unico doppio in studio dell'intera carriera.Se
STICKY
FINGERS È il disco più bello del dopo Jones, EXILE È
il più ambizioso, una
sorta
di manifesto dello stato degli Stones a quel momento e della grande forma
artistica
di Richards. Sono quattro facciate di rock, blues, country, soul in un
contesto
ancor
più cupo e volutamente sfilacciato, con alcuni splendidi duetti
di chitarra tra
Richards
e Taylor, con la voce di Jagger non così in evidenza come sarebbe
logico
attendersi.
È un disco non facile a un primo ascolto ma per gli storici è
una pietra
d'angolo
del rock dei '70 e un punto irripetibile nella storia del gruppo.Passa
abbastanza
inosservato invece JAMMING WITH EDWAKU, una supersession,
lussuosa
sulla carta ma un po' raffazzonata, che risale ai tempi di LET IT BLEED.
1973
Su iniziativa personale di Jagger, gli Stones danno un concerto a Los Angeles
in
favore delle vittime del terremoto in Nicaragua. Altre vicende giudiziarie
e non
(soprattutto
di Richards, che ne colleziona un invidiabile numero per tutto il decennio)
mantengono
viva la controversa popolarità del gruppo.Con Jagger sempre più
impegnato
a consolidare una reputazione nel jet set internazionale, Richards rimane
solo
a impersonificare l'anima nera degli Stones.In confronto alla grandiosità
dei
due
precedenti, GOAT'S HEAD SOUP (SEttembre, n.l GB e USA) è un disco
più dimesso,
quasi
a concedere respiro al pubblico, nel quale spicca soltanto la bella ballata
Angie
(n.5 GB e n. 1 USA), che alcune riviste vogliono dedicata alla moglie di
Bowie.
Da
quel momento rimane alto il favore di pubblico ma cala vistosamente il
consenso
della
critica così come l'armonia interna.
1974
Bill Wyman, il più tranquillo e anziano dei cinque, è il
primo a manifestare intenti
separatisti,
con la pubblicazione di MONKEY GRIP (n.39 GB), mentre Richards si
unisce
ai Faces di Ron Wood per una serata, a Londra.IT'S ONLY ROCK & ROLL
(ottobre,
n.2 GB e n.l USA) oltre a essere una esplicita dichiarazione di intenti
segna
il
ritorno a un rock più semplice e melodicamente godibile, con i due
estremi segnati
dalla
title track e dalla bella Time Waits ForNo One. È il periodo in
cui la stampa parla
spesso
degli Stones come della "più grande banda di R&R del mondo",
un successo
di
pubblico non sempre facile da gestire e che fa subito una vittima, Mick
Taylor,
letteralmente
devastato da cinque anni di vita al massimo; lo attende un seguito di
esistenza
di puro margine, senza che il suo talento riesca più a emergere
se non
nella
stima dei puristi. La stampa si scatena a cercare il successore (Rory Gallagher,
Leslie
West, Harvey Mandel); si sa che Jeff Beck effettua dei provini (vedi il
bootleg
REGRAR
& ROLL) ma il candidato più accreditato pare subito Ron Wood,
il quale
non
solo gode della stima di Jagger e Richards ma possiede anche un temperamento
più
in sintonia con il gruppo.
197S
Wood è ingaggiato per il tour americano di giugno (poi ne farà
un ultimo con i
Faces).
La Decca pubblica la fortunata antologìa ROLLER GOLD E l'approssimativa
METAMORPHORIS
(raccolta di demos e scarti dei '60, per lo più canzoni firmate
da
Jagger
e Richards per altri artisti) e la Rolling Stones risponde con la prima
retrospettiva,
MADE IN THÈ SHADE (n.l4 e n.6 USA).
1976
Wyman ripete la modesta esperienza solistica con STONE ALONE, Offuscato
dal
contemporaneo BLACK & BLUES (aprile, n.2 GB e n.l USA), primo con Ron
Wood
promosso ufficialmente a quinto Stone, e album più ritmico e ballabile,
ai
confini
con reggae e funk; il pezzo forte è Fool To Cry (n.6 e n.10 USA).
Richards
occupa
ancora le pagine dei giornali per vicende di droga e per una tragica perdita
familiare
(la figlia neonata muore a Ginevra di polmonite). In agosto il gruppo guida
il
cartellone del festival di Knebworth con una scaletta che ripercorre l'intera
carriera
dagli esordi agli ultimi successi.
1977
La Rolling Stones passa alla EMI con un contratto milionario per sei dischi.
Richards
è di nuovo arrestato in Canada per possesso e presunto contrabbando
di
droga (verrà condannato a un trattamento di recupero obbligato e
a un concerto
di
beneficenza). Dai due spettacoli nel piccolo El Mocambo Club di Toronto
(marzo)
vengono
ricavati i nastri di LOVE You LIVE (SEttembre, n.3 GB e n.5 USA), doppio
dal
vivo non troppo riuscito.
1978
Di ben altro livello è SOME GIRLS (Giugno, n.2 GB e n. 1 USA), risposta
degli
Stones
alla moda disco e a un certo calo di popolarità. E Miss You (n.3
GB e n.
USA)
è uno dei pezzi più ballabili dell'intero catalogo nonché
pezzo forte delle
discoteche
di quegli anni. Sono dischi che forse non piacciono ai vecchi fans
ma
che possiedono un certo fascino e una sottile ironia di fondo, e che mostrano
tutta
l'arte degli Stones, sempre pronti a seguire certe mode ma alla loro maniera.
L'album
sarà il più venduto e forse l'ultimo veramente importante:
da lì in poi solo
lussuosa
routine, molto professionale ma priva di vero spessore.
1979
Per assolvere la condanna del tribunale canadese, Richards forma i New
Barbarians
(Ron Wood, lan McLagan, Bobby Keyes, Stanley Clarke), che danno un
concerto
benefico a favore di un istituto per ciechi. L'iniziativa piace e il gruppo
prosegue
con un tour americano di altre 18 date e un'apparizione a Knebworth, in
agosto.
Anche il decennio successivo vedrà un buon successo di pubblico
ma
una
forma in calo, lento e inarrestabile.
Articolo
tratto da "Enciclopedia della musica rock 1970-1979" |