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COSA
E' L' MP3
MP3
sta per MPEG 1 layer III, ed è sostanzialmente un metodo di compressione
dati. MPEG è la sigla di Moving Picture Experts Group, il gruppo
che ha ideato questo ed altri algoritmi per la compressione dei dati.
Gli algoritmi di compressione creati da MPEG si differenziano a seconda
del tipo di file: MPEG-1 specifico per l'archiviazione ed il recupero
di filmati e audio (standardizzato : nov. 92). MPEG-2 per lo standard
per la TV Digitale (nov. 94). L' MPEG-4 versione 1 è lo standard
per le applicazioni multimediali. (ott. 98). Esistono inoltre MPEG-4 versione2,
MPEG-7, formati non ancora standardizzati. Ogni standard può avere
diversi layers (detti impropriamente "livelli") che rappresentano
ciascuno una famiglia di algoritmi di codifica. indicati da un numero
romano: Layer I, Layer II, Layer III. Il nome completo per lostandard
AUDIO è pertanto MPEG 1 Layer III (ISO/IEC 11172-3), nome abbreviato
amichevolmente in MP3. MP3 dà il miglior rapporto tra qualità
del brano e dimensioni del file, e pertanto risulta essere il miglior
algoritmo per la compressione di segnali audio complessi, quali brani
musicali. Infatti, mantenendo la qualità del CD, permette di ottenere
files musicali (con estensione .mp3) che hanno dimensioni estremamente
ridotte e quindi facilmente "scaricabili" da Internet. Basti
pensare che un minuto di musica su CD ha dimensioni di 10 Mb (file WAVE),
mentre un minuto di musica in formato MP3 , alla massima qualità
risulta essere di un solo Mb.
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COME SI CREANO I FILES MP3
I
programmi per creare files mp3 sono comunemente detti ENCODER (codificatori).
Ce ne sono per tutti i gusti e tutte le piattaforme. Il primo e più noto
è sicuramente L3ENC del Fraunhofer Institute. Ma essere i primi non sempre
signifca essere i migliori... Infatti L3ENC è piuttosto lento e può essere
utilizzato solo dal prompt del dos. Inoltre accetta solo file in formato
Wav a 16bit.
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TERMINI UTILI
Players
MP3: Tutti
i programmi necessari per la riproduzuine di files MP3programmi per sentire
la musica in formato mp3.
Encoders / Codificatori: Programmi
per la codifica da WAVE a MP3 (e altri).
Decoders
/ Decodificatori: Programmi
per la codifica da MP3 a WAVE.
Editors di suoni: Programmi
per il trattamento dei suoni nel dominio digitale :Hard disk recording,
editing, mixing, filtering, cutting.
Estrattori da cd: Programmi
che consentono di "grabbare" CD audio e di convertire file WAVE
in MP3 , Real Audio, Wma... Masterizzazione:
Programmi
per materizzare CD.
Programmi
completi: Programmi
capaci di eseguire tutte le operazioni sopra descritte.
Riproduttori:
Programmi
che permettno la riproduzione e l'ascolto di tutti i files musicali( MP3,
MP2, CD, MOD, WAVE,WMA). UTILITA': Programmi
che rendono più veloce e agevole la navigazione in rete e l'ascolto
di files musicali.
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SPECIFICHE
Come
molti di voi già sapranno le dimensioni di un file con estensione
.MP3 è un brano musicale notevolmente compresso, ma che mantiene
una elevatissima qualità, prossima a quella che comunemente ascoltiamo
sui nostri CD. Per avere la stessa identica qualità dei CD bisogna
avere a che fare con un file WAVW (cioe .wav) ma 1 minuto di musica in
formato WAVE "pesa" 10 MByte (circa 10 Milioni di bytes!), cioè
ha una dimensione improponibile per effettuare un download da Internet.
Se non ci credete il conto è presto fatto: qualità CD significa,
senza entrare troppo in spiegazioni tecniche, campionare a 44,1 KHz, cioè
44100 campioni (= samples) al secondo, con una risoluzione di16 bit per
canale. Quindi per un secondo di canzone stereo (= 2 canali) si avrà
: 44.100 campioni al sec. x 2 canali x 16 bit/campione = 1.411.200 bits/sec.
(= 1.411,2 Kbps) che è poi, in sostanza il bit rate (cioè
quanti bits per sec. = bps) dei CD. Ora, ricordando che 8 bits = 1 byte,
che 1 KByte = 1024 Bytes e che 1 MByte = 1024 Kbytes, per un minuto di
musica un file WAVE ha dimensioni :
1.411,2 kbps x 60 sec.= 84.672.000 bits.../8 = 10.584.000 Bytes ... /
1024 = 10.336 KBytes .../ 1024 = ca 10 MB!!! il che vuol dire che una
canzone di 4 minuti ha dimensioni di 40 MB !!!
L'algoritmo di compressione MP3, sfruttando le leggi della psicoacustica
(in particolare le proprietà di ridondanza e irrilevanza di determinati
samples), riesce ad ottenere files musicali che hanno la stessa qualità
(quasi) dei nostri amati CD, ma con una dimensione estremamente ridotta.
Il bit rate di un MP3 alla massima qualità è di 128 kbps,
con un rapporto di compressione di circa 10:1; cioè un minuto di
musica in formato MP3, rapportato al formato WAVE, ha dimensini10 volte
minori, cioè circa 1 MB. E' anche posibile aumentare la compressionedi
un file MP3, ma la qualità ne risulterebbe inevitabilmente compromessa.
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STORIA
Nel
1991, gli organi per la ricerca sulla diffusione e telecomunicazione rispettivamente
francese e tedesco, in partnership con Philips, producono un nuovo standard
chiamato ISO/MPEG, una piattaforma comune sulla quale costruire le telecomunicazioni
del futuro, stabilendo i criteri base attia descrivere univocamente il
formato dei dati compressi e le specifiche per la loro decodifica. Naturalmente
l'interesse comune era proiettato a definire degli standard utilizzabili
per la televisione di domani e quindi non molti diedero importanza al
neonato MPEG 1 Audio Layer 3. Ma circa 3 anni fa, il centro di ricerche
tedesco Fraunhofer Institute, grazie a fondi privati, sviluppa un "codificatore"
e il suo relativo player: L3ENC e WINPLAY. Le specifiche di questo software
"RIVOLUZIONARIO", si basano su un'evoluzione del MPEG 1, utilizzato dai
lettori/registratori di casa Philips.
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IL
FUTURO
Come
abbiamo visto in precedenza, il formato mp3 naque nell'ambito di una ricerca
finalizzata a creare un nuovo standard televisivo di tipo digitale. Ed
il nuovo formato mp4 è proiettato proprio in questa direzione. Ma una
delle differenze di base, rispetto al progetto iniziale dell'ISO/MPEG
risiede nel fatto che questo nuovo sistema per la trasmissione di dati
compressi è pensato espressamente per la distribuzione via Internet. Il
formato Mpeg-4 indirizza la codifica di un "oggetto audio-visivo" scomponendo
la scena in più piani (layer). D'altra parte l'utente potrà non solo vedere
la scena ricostruita correttamente, ma potrà anche interagire con essa.
In definitiva ogni singolo oggetto ha il suo canale di trasmissione. Ma
siamo solo all'inizio.
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