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ALCUNE
NOTIZIE SU BOB DYLAN
1970
Bob Dylan, il più famoso folksinger americano, non ha del tutto
recuperato i
postumi,
soprattutto psicologici, dell'incidente motociclistico del 1966: i due
ultimi
album
dei '60, JOHN WESLEY HARDING E NASHVILLE SKYLINE hanno lasciato
qualche
dubbio tra gli appassionati per certe poco gradite arie country e romantiche
melodie.11
periodo di grande incertezza è confermato dal doppio SELF PORTRAIT
(Giugno,
n.4 USA e n.l GB) e NEW MORNING (Ottobre, n.7 USA e n.l GB), dischi di
gran
successo
commerciale (soprattutto in Inghilterra) ma dal repertorio poco convincente:
il
primo è una disordinata raccolta di nuove canzoni, brani live e
covers (anche Gilbert
Becaud
e la Blue Moon di Rodgers & Hart); il secondo raccoglie nuovi deboli
brani
registrati
con David Bromberg, Harvey Brooks, Al Kooper, Russ Kunkel. È un
periodo
di
basso profilo generale: nessuna esibizione, vena apparentemente svogliata,
poche
registrazioni
(inedite quelle a New York, in maggio, con George Harrison) e ripetute
dichiarazioni
alla stampa che ribadiscono un certo desiderio di intimità familiare
e di
ritorno
ai valori della religione ebraica.Il solo avvenimento degno di nota (giugno)
è la
laurea
honoris causa concessa dalla prestigiosa Università di Princeton,
un'esperienza
subito
raccontata in Day Of The Locust (da NEW MORNING). Alla fine dell'anno Dylan
lascia
Woodstock, il suo buen retiro degli ultimi anni, per ritornare a New York,
nel
cuore
del Greenwich Village.
1971
II 19 gennaio il giornalista Alan J. Weberman, esperto di arte e poesia
dylaniana,
ottiene
una lunga intervista telefonica, registrata e offerta alla Folkways tra
le accese
proteste
di Dylan, che ne ottiene il ritiro.
Il
mese dopo esce Eat The Documenta testimonianza cinematografica del tour
inglese
del
1966 con la Band, che finisce subito nei circuiti amatoriali. In maggio
Dylan è in
Israele
con la famiglia, lasciando intendere un vago desiderio di trasferirsi colà,
senza
peraltro
suscitare l'entusiasmo delle autorità locali. Il 1 agosto ritorna
alla ribalta con
l'apparizione
al Concerto per il Bangla Desh, organizzato da George Harrison al Madison
Square
Garden: è un evento di grande risonanza internazionale e anche la
prima
importante
apparizione dopo Wight. In ottobre partecipa a uno special TV con Alìen
Gmsberg,
che poi lo segue m studio (con George Harrison) per alcune sessions rimaste
inedite.
Per ricordare un anonimo pugile nero ucciso in carcere durante una rissa,
pubblica
George Jackson (n.33 USA).
1972
II basso profilo artistico è ribadito da occasionali collaborazioni
con Steve
Goodman,
Doug Sahm e Roger McGuinn, sui dischi dei rispettivi artisti. Alla fine
dell'anno
si sposta a Durango, Messico, per le riprese diPat Garrett &Bzlly Thè
Kid,
il
film di Sam Peckinpah nel quale Dylan scrive l'intera colonna sonora ma
interpreta
una
parte del tutto superflua.
1973
La polemica sui brani di PAT GARRETT (luglio, n.l6 USA, n.29 GB), mescolati
dai
produttori
rispetto alle relative scene, è in realtà il problema minore
del disco, che
soffre
invece di una certa pigrizia e di atmosfere eccessivamente languide, e
verrebbe
dimenticato
in fretta se non fosse per Knocking On Heaven's Door (n. 12 USA e n. 14
GB),
uno dei brani più noti di tutto il repertorio dylaniano e non (Clapton
e Guns 'n Roses,
per
esempio). Nel corso dell'estate Dylan produce BARRY GOLDBERG (Ateo) e alla
fine
dell'anno
arriva la clamorosa notizia di un nuovo contratto con la Asylum di David
Geffen;
per ripicca, la Columbia pubblica gli scarti di DYLAN (novembre, n.l7 USA).
1974
II cambio sembra scuotere l'artista, che vìve un periodo di ritrovata
energia e
produttività.
Richiamata la Band e registrate nuove canzoni nei due mesi precedenti
(titolo
prowisiorio CEREMONIES OF THÈ HORSEMEN) , il 3 gennaio Dylan parte
per
un
attesissimo tour americano, il primo dal 1966, scatenando l'entusiasmo
degli
appassionati
(oltre cinque milioni di richieste di biglietti). In contemporanea pubblica
PLANET
WAVES (GEnnaio, n.l USA e n. 7 GB): è il primo album a raggiungere
la vetta
dall'inizio
di carriera, grazie al repertorio scaltro (Forever Young, On A Nzght Like
Thzs,
You Angel You), alla grande attesa del pubblico ma anche alla presenza
della
Band,
che riporta alle memorabili imprese di metà '60. Il 9 maggio, dopo
insistenti
pressioni
da parte di Phii Ochs, Dylan partecipa controvoglia al benefit "Friends
OfChile",
al Madison Square Garden. BEFORE THÈ FLOOD (giugno, n.3 USA e n.8
GB)
è
il resoconto del tour con la Band. Due mesi dopo Dylan ritorna alla Columbia
con un
contratto
quinquennale.
1975
BLOOD ON THÈ TRACKS (GEnnaio, n.l USA e n.4 GB) è il disco
più bello del
decennio:
il tono è forse malinconico e la vena risente della recente separazione
dalla
moglie
Sarà ma lascelta di canzoni è splendida e senza cedimenti,
con un inizio
assolutamente
folgorante (Tangied UpInBlue, Simple Twist OfFate^ You'reABigGirINow,
Idiot.
Wind). Anche migliore, se possibile, è tuttavia la prima stesura
dell'album, più
spoglia
decisamente più suggestiva, che circolerà di lì a
poco su ^leg (BLOODTAKES
È
una delle molte versioni). Il giorno del suo compleanno è in Francia,
a partecipare a
una
festa gitana che gli fornirà l'ispirazione per One More Cup OfCoffee.
Al suo ritomo
fa
visita al pugile nero Rubin "Hurricane" Carter, in "ere con l'accusa di
omicidio, e
dichiara
il proprio interessa-nto al caso. In luglio escono anche i leggendari BASEMENT
(n.7
USA e n.8 GB), registrati nel 1967 con la Band, nel i iodo di convalescenza
a
Woodstock.
Per tutta l'estate Dylan i New York a cercare spunti; rincontro più
produttivo
è
quello con il paroliere Jacques Levy: quella stessa sera i due scrivono
Isis e nelle
settimane
successive altre 14 canzoni destinate a DESIRE. Lì nasce anche l'ambizioso
progetto
della Rolling Thunder Revue, una sorta di grande carrozzone itinerante
formato
da
amici e colleghi, con una vaga aria da circo e stravaganti costumi di scena
tra il
mistico
e il trasandato (e tutti rigorosamente a capo coperto alla maniera ebraica).
L'esordio
è sot.totono (il 23 ottobre al piccolo Folk City di New York) ma
il
•t
si amplia rapidamente nel corso del tour, cosi come la ^i.itea: Joan Baez,
Ramblin'
Jack
Elliott, Roger McGuinn, Mick Ronson, Ronee Blakey, Emmylou Harris, Joni
Mitchell,
Phii Ochs, Arlo Guthrie, laAlphaBand al completo (T-Bone Burnett, Steven
Soles
e David Mansfield), la violinista Scarlet Rivera e anche Sam Shepard e
Alien
Ginsberg.
Il primo giro di esibizioni si conclude con uno spettacolo al Penitenziario
di
Clinton,
New Jersey, dove è rinchiuso Carter, e con un grande concerto la
sera dopo
al
Madison Square Garden per "Thè Night Of Thè Hurricane" (con
partecipazione
straordinaria
di Cassius Clay), in promozione del 45 giri Hurricane (novembre, n.33
USA).
1976 Sulla scia dell'interesse del pubblico e dei media, Hurricane Carter
viene
rilasciato
su cauzione e il suo caso riconsiderato (verrà definitivamente assolto
nel
1988).
Il 7 febbraio esce DESIRE, forse il disco di Dylan più noto al pubblico
dell'ultima
ora,
grande successo internazionale (n.l USA), disco di platino, con un repertorio
di
arie
country e latine (e una struggente dedica alla moglie Sarà) e canzoni
che per la
prima
volta portano la firma di un altro paroliere. Il 23 aprile, a Fort Collins,
Colorado,
lo
show viene registrato per la pubblicazione su disco, e la pioggia incessante
suggerisce
il titolo di HARD RAIN (settembre, n.l7 USA e n.3 GB), album un po' caotico
che
mostra tutti i limiti della Revue (chiuderà i battenti senza gloria
alla fine di maggio).
In
luglio è in studio con Clapton, e gli regala SignLanguage (l'album
è No REASONTO
CRY)
poi partecipa, con Gmsbger, alle sessions di DEATH OF A LADIES MAN, di
Leonard
Cohen. Il 25 novembre è sul palco del Winterland, San Francisco,
per il
concerto
d'addio della Band (vedi THÈ LAST WALTZ) .
1977
È un anno di relativa tranquillità, privo di iniziative degne
di nota, se non la
lavorazione,
in gran segreto, del film autobiografico Renaldo & Clara. In marzo,
dopo
lunghe
e aspre polemiche, Sarà Lowndes ottiene una separazione miliardaria
e la
custodia
dei 4 figli: la fine della lunga storia d’amore porta Dylan a cercare conforto
nella
religione della setta Born Again Christians, trovando lì nuovi stimoli
creativi
lontanissimi
dai toni di protesta del passato.
Articolo
tratto da "Enciclopedia della musica rock 1970-1979" |