Lorenzo Lotto
(1480-1556)


Note biografiche

1480 circa Nasce a Venezia.
1503 Figura come pittore in alcuni documenti legali trevisani. 20 settembre: data iscritta sul verso della Madonna con il Bambino e S. Pietro martire (Napoli, Museo e Gallerie Nazionali di Capodimonte). 27 novembre :fa da testimone per un testamento a Venezia.
1505 II suo nome compare in ulteriori documenti trevisani. 1° luglio: data precedentemente iscritta sul verso dell'allegoria della virtù e. del Vizio.
1506 Data iscritta sull'Assunzione della Vergine (Asolo, duomo) e verosimilmente sul San Girolamo nella selva (cat. 6). 4 maggio: composizione della lite sul pagamento della pala, già completata da tempo, per la chiesa parrocchiale di S. Cristina al Tiverone.
17 giugno: è a Recanati per firmare il contratto per il polittico di San Domenico (Pinacoteca Comunale).
18 ottobre: rinnova il contratto d'affitto della casa di Treviso prima di partire per Recanati.
1508 Data iscritta sul polittico di S. Domenico e sulla Madonna con il Bambino e i s. Ignazio e Onofrio (Roma, Galleria Borghese).
1515 Data iscritta sul San Girolamo penitente.
1516 Data iscritta sulla pala Martinengo.
1517 Data iscritta su Susanna e i vecchioni (Firenze, Galleria degli Uffizi).
1521 Data iscritta sulle pale per Santo Spirito e per San Bernardino a Bergamo, nonché sul Commiato di Cristo dalla Madre
1522 Data iscritta sulla Madonna con il Bambino e i santi Giovanni Battista e Caterina .
1523 Data iscritta sulla Natività, su Marsilio Cassetti e la sua sposa Faustina e sulle Nozze mistiche di santa Caterina, con il donatore Niccolo Bonghi. 2 dicembre: a Jesi, firma il contratto per la pala di Santa Lucia.
1524 Data iscritta sulle Nozze mistiche di santa Caterina, con santi e sugli affreschi dell'oratorio Suardi a Trescore. 12 marzo e 16 giugno: inizia i disegni per il ciclo di tarsie del coro di Santa Maria Maggiore a Bergamo. 2 settembre: prima di una serie di lettere al Consorzio della Misericordia di Bergamo.
 8 marzo e 18 settembre: pagamenti dall'erario papale per lavori nei Palazzi Vaticani.
1511 27 ottobre: inizia la Deposizione per San Floriano a Jesi (Pinacoteca Civica).
1512 Data iscritta sulla Deposizione di Jesi e su Giuditta con la testa di Oloferne.
1513 15 maggio: inizia la pala Martinengo .
 Data iscritta sugli affreschi delle chiese di San Michele al Pozzo Bianco a Bergamo e di San Giorgio a Credaro. 20 dicembre: arriva a Venezia e trova alloggio presso i domenicani dei Santi Giovanni e Paolo.
1526 Data iscritta sulla Madonna con il Bambino e i santi Giuseppe e Girolamo per la chiesa di San Francesco al Monte a Jesi (Pinacoteca Civica) e sul Cristo portacroce.
1527 Data iscritta sull'Assunzione della Vergine (Celana, chiesa parrocchiale) e sul ritratto 
1529 Data iscritta, ma oggi non più leggibile, su San Nicola in gloria con i santi Giovanni Battista e Lucia per Santa Maria dei Carmini a Venezia.
153l fa parte di una commissione istituita a Venezia dall’arte dei Depentori per amministrare un lascito di Vincenzo Catena.
1532 16 marzo: ultima lettera al Consorzio della Misericordia di Bergamo. Data iscritta sulla pala di Santa Lucia.
1533 28 gennaio: fa testamento a Venezia (documento perduto).Data iscritta sulla Sacra Famiglia con S. Caterina d’Alessandria.
Data iscritta sulla pala per Sant’Agostino a Fermo (Roma, collezione privata).
Agosto: inizia la decorazione della cappella del Palazzo dei Priori a Jesi.
1538 1° agosto: inizia la Madonna con il Bambino e santi per la chiesa di Sant’Agostino ad Ancona (Pinacoteca Civica). Il 6 novembre: prima annotazione sul Libro di spese diverse.
1546 25 marzo: fa testamento.
1546-47 Realizza Fra Gregario Belo .
1549 I luglio: arriva ad Ancona per dipingere l’Assunzione della Vergine per San Francesco alle Scale.
1550 Agosto: asta di dipinti e disegni alla loggia dei Mercanti ad Ancona.
1552 19 agosto: inizia la pala commissionatagli dalla famiglia Amici per il duomo di Jesi. 30 agosto: si stabilisce a Loreto.
1554 8 settembre: entra a far parte della comunità religiosa della Santa Casa di Loreto.
1556 1° settembre: ultima annotazione nel Libro di spese diverse.
1557 9 luglio: da un documento, Lotto risulta già deceduto.
Data iscritta sulla pala di Cingoli (Museo Civico). 14 ottobre: scrive a Cingoli da Macerata.

Alcune Opere dell'artista


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Madonna con bambino e santi Caterina e Tommaso  (1528-30), Olio su tela
Vienna, Kunsthistorisches Museum
Dipinto di eccezionale fattura, in cui la Madonna viene rappresentata seduta in atteggiamento informale con i santi e immersa in un paesaggio soleggiato, è conforme al genere devozionale reso popolare a Venezia da pittori locali quali Tiziano e Palma il Vecchio.La qualità del dipinto suggerisce che sia stato eseguito per un sofisticato committente che ne potesse gioire in privato nel chiuso del proprio castello
Santa Caterina d'Alessandria (1522)
Olio su tavola,  Washington
National Gallery
E' sicuro che si tratta della "Santa Caterina" ricordata da Tassi già in casa Sozzi a Bergamo, che è stata trasportata a Lisbona nel 1753; il catalogo della collezione Leuchtenberg insisteva sulla grazia poetica correggesca dell'immagine; Freedberg ne segnalava invece la particolare variante stilistica, cresciuta su una sorta di intensificazione e quasi di esagerazione della grazia e della raffinatezza, che declina il suo peculiare postclassicismo in termini di aperto manierismo.
Ritratto di giovane (1530)
Olio su tela, Venezia, Galleria dell'accademia
Questo dipinto è uno dei piu' pregevoli di una serie di ritratti dalla composizione ambiziosa eseguiti dal Lotto durante il periodo venezialno piu' importante, negli anni successivi al ritorno a Bergamo.L'identità del personaggioritratto non è cnosciuta; potrebbe trattarsi di Alessandro Cittolino, discepolo del del flosofo dell' occulto Giulio Camillo Delminio.
Ritratto di gentildonna nelle vesti di Lucrezia (1533), Olio su tela
Londra, The Trustees of National Gallery
Stupendo esempio di ritratto femminile, per scala e composizione gentildonna nelle vesti di Lucrezia è considerevolmente piu' ambizioso dei precedenti Busto di donna e Lucina Brembati.Il disegno nella mano sinistra del soggetto raffigura l'eroina romana Lucrezia, che, stuprata da Tarquinio, si uccise con un pugnale, preferendo la morte al disonore per sè e per suo marito.L'iscrizione nel foglio di carta sottostante  è letteralmente traducibile in : "non debba alcuna donna impudica sopravvivere all'esempio di Lucrezia"
Madonna con Bambino e santi Girolamo e Nicola (1523), Olio su tela
Boston, Museum of Fine Arts
Goffen (1978).ha condotto una accurata indagine iconologica sul dipinto, e soprattutto sul suo gruppo centrale. Secondo la studiosa, madre e figlio stanno seduti su di un tavolo di marmo che simboleggerebbe la mensa dell'altare; l'oggetto sotto i piedi del Bambino Gesu' è una piccola bara, che alluderebbe al suo futuro sacrificio di redenzione; altra chiara allusione funeraria sarebbe il cuscino su cui egli riposa.La Madonna al suo lato confermerebbe così la sua funzione co-redentrice.
Madonna con Bambino e santi Girolamo, 
Pietro, Chiara e Francesco (1505)
Olio su tavola, Edimburgo, National Gallery 
of Scotland
Benchè nel suo stato attuale il dipinto sia privo delle minuzie di dettagli che è caratteristica delle altre opere giovanili del Lotto, le forme essenziali sono rimaste intatte e la bellezza del colore è emersa in seguito alla pulitura del 1991.Cosa fra tutte piu' importante, questo dipinto apre uno spiraglio sul retroterra artistico del suo autore. Il dipinto appartiene a una serie di tre cosiddette Sacre Conversazioni che  Lotto completò a Treviso tra il 1503 e il 1506.

 

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